Sono nato a siena e da oltre 15 anni uso una scatoletta rettangolare che ha la capacita’ di racchiudere in 24cmx36 una semplice immagine.
Prima di allora usavo imbracciare una chitarra e l’ho fatto per 10 anni, dopo di che il destino ha voluto che passassi il testimone a mio fratello gemello, in seguito ad un infortunio al mio amato dito medio.
Il mio “scattare“ e’ di tipo terapeutico, l’ho capito solo dopo tanti anni.
“Devo trasmettere ciò che ho da dire o semplicemente fotografare per “parlare”, magari cercando risposte che non ho o semplicemente cercando e ricercando me stesso”.
Questo è il mio modo di vedere la fotografia. Le mie foto parlano di me e del mio modo di vivere e sentire tutto ciò che mi circonda.
Con la stessa filosofia affronto i matrimoni, riprendendo con i miei occhi ogni singolo istante. Gli sposi non hanno il tempo per osservare il loro giorno piu’ bello, presi dalle mille cose da fare: osservare e catturare emozioni al posto loro e’ il mio compito.